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di GIUSEPPINA D.
Cerreto d'Esi (AN)
Ti racconto gli INGREDIENTI della MIA DOMENICA PERFETTA La Domenica, è sempre un giorno speciale, da quando sono piccola è il giorno sinonimo di famiglia e relax, oggi come allora , è scandita dai rumori della casa e non dalla frenesia che invece caratterizza il resto delle giornate. La sveglia è garantita dal profumo del caffè che mio marito prepara per tutti, i rumori dei piatti e tazze che vengono dalla cucina richiamano l’intera famiglia con gioia perché vuol dire che la colazione è pronta e che un nuovo giorno tutto per noi è iniziato. I miei figli scalpitano per raccontare al loro babbo amato tutto quello che hanno fatto nella settimana, quando lui per lavoro era assente: i successi scolastici , sportivi, le conquiste come quella ultima di essere capaci di andare in bicicletta senza rotelle! E mentre i piccoli trascinano fuori casa mio marito, io mi ritrovo a riordinare la cucina per preparare il pranzo domenicale. Vedere dalla finestra mentre sono intenta ai preparativi , Giuseppe con i nostri bambini mi fa tornare alla mente le domeniche della mia infanzia, quando nel cortile attaccata ai pantaloni di mio padre cercavo di imparare a pattinare o quando con mia sorella costruivamo grazie al suo aiuto la casa delle bambole. Il tempo passa le famiglie crescono ma i valori si rinnovano e ripropongono in ciascuna grazie alla trasmissione di questi sani principi familiari. Io non sono brava certo come mia madre ai fornelli , ma in questo giorno speciale mi impegno e cerco di dare il meglio, preparando i nostri piatti preferiti. Nell’antipasto non possono mancare i salumi , le olive e la focaccia di cui sono ghiotti i miei ometti; il primo piatto è rigorosamente la lasagna , che preparo dal giorno precedente seguendo la ricetta di mia madre, per il secondo invece lascio il compito a mio marito che con i ragazzi prepara la brace in giardino e cuoce bistecche, salsicce e rostinciana, il profumo che arriva dalla finestra mette già appetito. Il dolce invece è di sicuro il piatto che richiede più impegno, lo scegliamo già durante la settimana e insieme ai miei figli lo prepariamo il sabato pomeriggio prima del ritorno del babbo dal lavoro, crostate, torte di mele, tiramisù ogni settimana sperimentiamo qualcosa di diverso. Alla tavola invece, come quando ero piccola, ci pensano i nostri figli, la tovaglia pulita che sa di bucato la scegliamo insieme e poi sarà quella che useremo per tutta la settimana, piatti e bicchieri sono quelli che ci hanno regalato per le nozze, il servizio detto “ buono”, perché del resto l’unico pranzo che possiamo fare insieme è di sicuro un pranzo speciale, e vale certo la pena utilizzare quello piuttosto che lasciarlo impolverarsi nella dispensa, e poi non possono mancare dei fiori, semplici rose o margherite, raccolte in base alla stagione dal nostro giardino. Tutto è pronto, non resta che dire buon appetito e buona domenica.

LA MIA TAVOLA

ANTIPASTO

PRIMO

SECONDO

DOLCE