Bavettine di nonna Maria
Ingredienti

INGREDIENTI PER 4 PORZIONI:

400 G DI BAVETTINE (o spaghetti)

300 G DI PISELLI (anche surgelati)

300 G DI ZUCCHINE ROMANESCHE

200 G DI CAROTE

300 G DI FAGIOLINI SCOTTATI

1 SPICCHIO D’AGLIO

1 PEPERONCINO

OLIO EVO Q.B.

12 POMODORINI

SALE

BASILICO, MAGGIORANA

80 G DI PORRO

La ricetta
ESECUZIONE In una padella antiaderente insaporire 5 cucchiai di olio evo con uno spicchio d’aglio e rosolare a fuoco vivo le zucchine tagliate a rondelle sottili; scolare le rondelle dopo circa 2 minuti, salarle e insaporirle con foglioline di maggiorana. Tenerle quindi da parte. Nella stessa padella rosolare il porro tagliato a julienne con 2 cucchiai di olio evo, una spruzzatina di sale e 2 cucchiai d’acqua, coprire la padella e far stufare per circa 6 minuti, quindi aggiungere i piselli e le carote a dadini e cuocere, aggiungendo acqua q.b. ; salare a fine cottura. Tenere le verdure da parte. Sempre nella stessa padella rosolare 2 cucchiai di olio evo con un peperoncino piccolo, aggiungere i 12 pomodorini, salare, spruzzare una puntina di zucchero e tenere da parte. Lessare le bavettine (o spaghetti, o altro), riunire tutte le verdure cotte precedentemente, spezzettare con le mani il basilico, aggiungere al sugo 4 cucchiai di olio e 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta. Condire la pasta con il sugo vegetariano, decorare con il basilico, e a piacere, spolverizzare con parmigiano. N.B. Con lo stesso sugo si possono realizzare crespelle o lasagne vegetariane, adattando le dosi di verdure.
La mia storia
La mia nonna preparava questo piatto eccezionale in estate, usando tutte le verdure del suo fornitissimo orto; qui, in provincia di Treviso, nella campagna veneta, ogni famiglia disponeva di un orto che serviva alla sussistenza di famiglie numerose, come la mia, composte dai nonni e da 3 figli con le loro famiglie. Dedico questo piatto alla mia cara nonna Maria che sfamava tutta la famiglia (e anche qualche altra…), con il suo lavoro incessante, la sua amabilità e la sua generosità; ripenso sempre a quanta pazienza deve aver portato con me che ero (e sono…) particolarmente sensibile nell’olfatto e quindi molto critica nell’assaporare i piatti. Le sono riconoscente anche per avermi trasmesso l’amore per la cucina; riesco a mettere a tavola amici e parenti in quantità e a ricreare quell’atmosfera magica dei tempi passati.
Maria Teresa, TV il 23 giugno 2018