Bigoli alla marinaresca, un uomo ai fornelli
Ingredienti
Ingredienti per 2 persone:
  • 500 g. di Bigoli freschi si, avete letto bene
  • 1 scatola di tonno sott'olio da 160 g
  • 1 lattina di polpa di pomodoro da 100 g
  • 1 filetto d’acciuga sott’olio
  • capperi dissalati
  • 1 cipollotto fresco
  • 1 spicchio d’aglio vestito, se vi piace
  • peperoncino di Calabria
  • origano
  • basilico
  • olio extravergine di oliva
  • cucunci o fiori di cappero per decorare
La ricetta
In attesa che l'acqua raggiunga il bollore, far appassire in poco olio evo il cipollotto tagliato a rondelle e, se lo usate, anche lo spicchio d’aglio vestito schiacciato che poi andrà eliminato; unire il filetto d’acciuga e scioglierlo, aggiungere la polpa di pomodoro ed il peperoncino e far andare pian pianino. Poco prima di scolare la pasta ancora al dente, per terminare la cottura risottandola nel sugo (questo formato richiede 14 minuti), aggiungere al sugo il tonno scolato dal suo olio e sbriciolato, i capperi, l’origano ed il basilico. Risottare la pasta fino a raggiungere la cottura e servire: nel piatto un filo d’olio crudo e una grattatina di formaggio che a ello ed anche a ella piace. Se avete ospiti li stupirete servendo la marinaresca in un guscio di conchiglia. Questo tipo di pasta non scuoce facilmente perciò regolatevi assaggiando; se adoperate la pasta secca, scolatela pure al dente e risottatela nel sugo aggiungendo l'acqua di cottura: attenzione a non salare troppo l'acqua perchè il sugo è già bello saporito, sarebbe meglio lasciarla quasi sciapa!
La mia storia
Ello cucina soltanto quando io non ci sono, ed ho troppo pudore per raccontarvi cosa combina e gli abbinamenti che azzarda: ed anche se ho cucinato e scritto io, sua compagna di vita da 25 anni, ho eseguito la ricetta sotto la sua impeccabile direzione, facendogli continuamente domande per valorizzare e rendere importante la sua creatura, chiamandolo spesso a mettere il naso in pentola per giudicare colore e consistenza, sottoponendolo ai vari assaggi per testare la giusta sapidità e piccantezza. Per dirla tutta non me la sono sentita di dirgli che questa pasta esiste dalla notte dei tempi e che lui non ha inventato nulla ma, si sa, gli uomini sono tutti un pò bambini e vanno lasciati nelle loro innocenti convinzioni. Tutto iniziò così: cosa vorresti mangiare? mangerei volentieri una pasta, perchè non mi fai la marinaresca? La marinachè, e come si fa? Metti il tonno, l’acciuga, qualche cappero, la fai bella piccantina, magari in rosso. Okkei, ci provo, ma tu sei cuoco? Si e anche gourmet… Ahhhhhhhhhhh!
Walter, UD il 29 giugno 2018