OSSIBUCHI DI VITELLO CON PISELLI
Ingredienti

Ingredienti (per 4 persone):

 

4 ossibuchi di vitello

2 scalogni

1 dado da brodo ai funghi

5 cucchiai di olio extravergine d’oliva

1 rametto di rosmarino

qualche foglia di salvia

6 chiodi di garofano

farina per infarinare gli ossibuchi

2 scatole di piselli medi Crai

sale e  pepe q.b.

 

La ricetta
Procedimento: Pelare gli scalogni lasciandoli interi. Tritare la salvia e il rosmarino. In una casseruola antiaderente, larga abbastanza da poterci far stare tutti gli ossibuchi senza sovrapposizione, mettere 5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, gli scalogni e il trito di salvia e rosmarino. Far scaldare l’olio e nel frattempo infarinare velocemente gli ossibuchi. Adagiare gli ossibuchi nella casseruola e farli rosolare brevemente da entrambi i lati, senza far prendere colore. Mentre si rosolano, in un pentolino a parte, far bollire 350 cl d’acqua: quando bolle aggiungere il dado da brodo e farlo sciogliere. Aggiungere anche i chiodi di garofano. Versare il liquido bollente nella casseruola degli ossibuchi, pepare, mettere il coperchio e far cuocere a fuoco dolce per circa un’ora e mezza. Gli ossibuchi non devono asciugare completamente e in caso di necessità si può aggiungere dell’altra acqua bollente. Aggiungere i piselli e completare la cottura (ci vorranno altri 30 o 40 minuti): il liquido deve essere stato fatto assorbire completamente e il condimento deve risultare limpido. Aggiustare di sale se necessario e servire.
La mia storia
Nella nostra famiglia, questa ricetta è molto apprezzata da più di cinquant’anni. Era il piatto preferito di mio marito e della mia primogenita (quest’ultima continua a gradirlo molto, mentre la secondogenita ha anche imparato a prepararlo!), e non mancavano di ripulire per bene anche l’osso, aiutandosi, se necessario, con uno stecchino. Ciò fa sì che tra gli ingredienti principali ci sia sempre stato anche tanto amore, che certamente ha contribuito alla buona riuscita del piatto. Non ricordo bene quando è stata la prima volta che l’ho preparato, ma ricordo che all’inizio mi servivo della pentola a pressione, sostituita, in tempi più recenti, da una casseruola antiaderente, ottima per evitare che la carne attacchi. Ciò che ricordo, e che si è mantenuto nel tempo, è che il pregio dell’ingrediente principale, il tempo prolungato della cottura e l’apprezzabile risultato che ne viene, hanno fatto sì che, da sempre nella nostra famiglia, gli ossibuchi con piselli (ma questi ultimi possono essere egregiamente sostituiti anche da alcune patate) siano considerati un “piatto della festa”, ragion per cui, molte delle nostre ricorrenze li hanno visti e li vedono tuttora protagonisti in tavola.
Gianna, VI il 21 luglio 2018