Pasticcio di verdure, il piatto della domenica
Ingredienti
  1. 400 g di lasagne fresche
  2. 3 zucchine
  3. 1 melanzana
  4. 1 porro
  5. 8 pomodorini
  6. 1 cipolla di Tropea
  7. 1 spicchio d’aglio
  8. olio evo qb
  9. basilico
  10. 100 g di Emmentaler
  11. sale
  12. peperoncino
Ingredienti per la besciamella:
  • 40 g di burro
  • 50  g di farina
  • 750 g di acqua (latte)
  • sale
La ricetta
Lavare e tagliare a pezzetti non troppo piccoli le zucchine; unire la cipolla tagliata a fette non tanto sottili, il sale, il peperoncino, un filo di olio e far appassire il tutto molto velocemente. Lo stesso procedimento per preparare la melanzana, con l’aglio, 4 pomodorini, il sale e un filo d’olio. Lavare e tagliare il porro, unire gli altri 4 pomodorini, il sale, il peperoncino e un filo d’olio, passarlo velocemente in padella. Mentre le verdure si raffreddano, preparare una leggera besciamella con il burro, la farina, il sale e circa 750 ml di acqua: io adopero l'acqua per alleggerire ma si può adoperare il latte. Assemblare il pasticcio: formare il primo strato di pasta, versare qualche cucchiaio di besciamella, le zucchine e un trito di basilico fresco. Secondo strato di pasta, besciamella, il porro e qualche dadino di Emmentaler. Terzo strato di pasta, besciamella e melanzana. Coprire con l’ultimo strato di pasta e besciamella. Infornare per 20’ a 200° C. Il pasticcio così preparato è già saporito, chi lo desidera può aggiungere parmigiano o un buon Montasio stravecchio, così la ricetta si "Friulanizza".
La mia storia
Il pasticcio per me è sempre stato il piatto della festa, della domenica, di quando s’invitava qualcuno a pranzo perchè il pasticcio ed il pollo arrosto con le patate erano un must. Ora le cose sono cambiate, sono nata qualche mese dopo la televisione ed il salto è stato enorme. Credo che i bambini che nascono ora non si accorgeranno di grandi cambiamenti ed evoluzioni, sì, forse avranno la casa delle vacanze in multiproprietà sulla luna ma non si stupiranno più di tanto. Il pasticcio si tiene al passo con i tempi, cambia abito, sperimenta nuove tendenze, diventa vegetariano, si mette dietro l’orecchio qualche goccia di profumo di mare o di bosco, fa amicizia con nuove farine, che nuove non sono ma soltanto, al suo contrario, un pò dimenticate. In una cosa è irremovibile: non ama la solitudine, lui vuole la compagnia, le risate, le grandi tavolate allegre, ama i bambini che si impiastricciano con la besciamella ed il ragù, ama la musica, specialmente la fisarmonica, che il mio papà suonava magistralmente. Diventa raffinato quando si unisce alla polpa di granchio, e si sente a suo agio anche in un piano bar a lume di candela con jazz in sottofondo. Quando mi trovo davanti ad un piatto di lasagne/pasticcio ritorno bambina e sento nostalgia per quel mondo in bianco e nero che amavo colorare a modo mio...
Libera, UD il 28 giugno 2018