Pisarei e fasò
Ingredienti
  • Ingredienti per 4 persone:
  • 300 g pane raffermo grattugiato
  • 100 g di farina 
  • 40 g di burro
  • 450 g di fagioli borlotti secchi
  • 50 g di passata di pomodoro 3 spicchi d’aglio
  • pestata di lardo (pistà ‘d grass)
  • olio extravergine d’oliva
  • una cipolla
  • Grana Padano
  • sale e pepe q.b.
La ricetta
Preparate l’impasto, amalgamando poco a poco la farina al pane grattugiato versando acqua bollente tanto quanto basta per avere un impasto elastico e morbido. Da questo staccate dei pezzi che assottiglierete con il palmo delle mani fino a dar loro la forma di biscette. Staccate dei piccoli pezzi che schiacciati con il pollice acquisteranno la forma cava di gnocchetti. I fagioli devono rimanere a bagno nell’acqua per una notte intera. Fateli poi lessare in acqua condita con olio e una fetta di cipolla fresca. Nel frattempo in un tegame preparate il soffritto, a fuoco basso, facendo imbiondire il burro, l’olio, la cipolla tritata, l’aglio e la pestata di lardo. Quando il tutto è ben rosolato, unite i fagioli e lasciateli insaporire a fuoco lento dopo averli cosparsi di sale e pepe. Aggiungete la passata di pomodoro e continuate la cottura a fuoco lentissimo, mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo cuocete i pisarei in abbonante acqua bollente salata. Dopo pochi minuti verranno a galla, scolateli e versateli nel sugo, che deve essere abbondante e di consistenza brodosa, sino a sommergerli. Spolverate con Grana Padano a piacere.
La mia storia
La mia ricetta è legata ai ricordi d’infanzia, ai miei nonni ed alle loro origini contadine. Da bambina spesso trascorrevo le vacanze estive da loro in campagna. Ricordo ancora con emozione l’ora della cena: nonno Giovanni rientrava da una dura giornata di lavoro nei campi, era estate, si sentivano cantare i grilli e le cicale. Appoggiava le sue grandi mani ruvide e segnate dalla fatica sulla tavola imbandita ed aspettava pazientemente che tutto fosse pronto. Nonna Olga preparava per lui e per me, che ne ero ghiotta, i pisarei e fasò, piatto tipico della mia città, Piacenza. Era una pietanza povera, a base di pane raffermo e fagioli dell’orto... ingredienti allo stesso tempo nutrienti e genuini, che fornivano tanta energia al nonno, provato dalla giornata appena trascorsa ed anche a me, stanca per il pomeriggio passato a saltellare nell’aia. Quanti ricordi e quanto amore su quella tavola! Ancora mi emoziona cucinarli...
Romina, PC il 21 luglio 2018