POLPETTINE DI POLLO IN BRODO DI POLLO
Ingredienti
Ingredienti
  • ½ pollo nostrano
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 3 carote
  • 2 patate
  • 1 foglia esterna di finocchio
  • 150 g di parmigiano
  • 1 uovo
  • Sale
  • Pepe bianco
  • Noce moscata
  • 1 fetta di pane morbido
  • 1 ciuffo di prezzemolo
La ricetta
Brodo da preparare il giorno prima in modo da poter eliminare la parte grassa che verrà a galla una volta freddo: - Per prima cosa dovete staccare il petto del pollo e le parti di polpa più evidenti. - Mettete il resto della carcassa in una pentola capiente insieme alle carote, la cipolla, il sedano, il finocchio,le patate lavate ed un pugnetto di sale. - Coprite con acqua fredda e cuocete almeno per 2 h. - Otterrete un brodo molto delicato. Il giorno seguente filtrate per bene e tenete da parte. Create a questo punto il macinato (io ho usato il trita carne elettrico che è un accessorio della planetaria). - Tritate tutta la carne, 2 carote lesse sbucciate, le patate sbucciate, la fetta di pane ed il ciuffo di prezzemolo. - Alternate un pochino gli ingredienti in modo da facilitare l’operazione. - A questo punto aggiungete l’uovo, il parmigiano, la noce moscata e regolate di sale. L’impasto deve essere abbastanza morbido altrimenti in cottura diventa troppo gommoso. Formate tante polpettine grandi come delle biglie. Preparate una padella con un filo d’olio e quando è caldo passate le polpette per qualche minuto per creare la doratura esterna. A questo punto fate bollire il brodo filtrato, aggiungete le polpettine e cuocete circa 15 minuti. Servite le polpettine con il brodo ben caldo.
La mia storia
Un mesetto fa leggevo uno dei bellissimi post della mia blogger prediletta in cui scriveva del suo comfort food preferito. Alla fine del post rimbalzava a noi lettori la domanda su quale fosse il nostro comfort food. Credetemi ,ci ho pensato per giorni, avrei voluto commentare, ma non riuscivo a decidermi, io sono onnivora all’ennesima potenza, e talmente onnivora che ho millemila comfort food:forse la pizza o forse la fiorentina o forse ancora le patatine in busta (non ditelo in giro). Insomma alla fine non mi sono decisa e come si suol dire “me la sono messa via”. Non ci ho più pensato finché qualche giorno fa ho fatto visita ad una cara amica convalescente appena dimessa dall’ospedale ed il discorso è andato a finire al cibo consolatorio, al cibo che ti da serenità, che ti riempie di gioia e soddisfazione. Da tempo penso che il cibo aiuti a guarire: anni fa il mio nonnino bolognese era stato ricoverato diversi mesi e la sua dieta era stata a base di semolino, patate lesse e minestrine, tutte cose che per lui, un vero bolognese, erano paragonabili all’acqua sporca. Provato dalla lunga degenza era diventato pallido e soprattutto apatico. Qualche giorno prima di essere dimesso il menu subì una variazione inaspettata, a pranzo tagliatelle al ragù, fu l’inizio della sua nuova vita. Tornando invece alla stanza della mia amica si parlava di cibo prescritto e di come un brodino il giorno prima del ricovero l’avesse fatta sentire bene e del fatto che da ora in poi lo avrebbe voluto almeno una volta alla settimana. In quel momento mi si è accesa una lampadina ed ho capito che quel semplice brodino, con un po’ di pastina era il suo cibo del cuore, il suo comfort food…..almeno per ora. Complice un gigantesco pollo nostrano è nata questa ricetta che spero l’abbia almeno riscaldata un po’.
matteo, BO il 20 luglio 2018