Tortellini della nonna Maria
Ingredienti
  • Per la pasta ( circa 100 tortellini)
  • 2 uova
  • 200 gr di farina
  • Per il ripieno
  • 30 gr di Vitello
  • 30 gr di lonza di maiale
  • 40 gr di prosciutto crudo
  • 40 gr di mortadella
  • 100 gr di parmigiano reggiano
  • 1 uovo medio
  • olio
  • sale, pepe e noce moscata q.b
La ricetta
Preparazione della pasta fresca: Disporre la farina sul tavolo o spianatoia formando una conca con un buco al centro dove verranno deposte le uova , usare una forchetta per amalgamare, e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeno che dovrà essere messo a riposo per almeno 30 minuti prima di stenderlo con il mattarello o la macchina per la pasta. Ripieno tagliare a pezzi la carne fresca e passarla in padella fino a cottura, unire successivamente mortardella e prosciutto crudo e usare un mix per rendere il composto finemente tritato, successivamente aggiungere: uovo, formaggio, sale, pepe e noce moscata a piacere. Stendere la pasta e tagliarla a quadretti di circa 2,5 cm di lato; disporre nel mezzo l'impasto fatto a palline e poi iniziare a "creare" l'ombelico di venere: piegare il quadrato per una diagonale, bagnare se necessario i lembi per fare aderire e chiudere il tortellino, successivamente usando il mignolo creare una seconda chiusura tipica del tortellino. Far riposare i tortellini coperti da un canovaccio, cuocere in brodo di carne per 4-5 minuti.
La mia storia
Questo piatto semplice rappresenta una lunga tradizione familiare. Il suo primo ricordo risale ad una lontana estate degli anni 70, quando passavo parte delle mie vacanze a casa della nonna Maria, una vecchietta emiliana, che accoglieva a braccia aperte per alcune settimane me e le mie cugine. Ricordo il suo volto segnato dal tempo, dalla fatica e dai sacrifici di una vita dura , le mani grosse ruvide ma allo stesso tempo delicate che lavoravano la pasta sulla spianatoia che come per magia si trasformava in un velo sottile e profumato. Noi bimbe intorno a lei aspettavamo con ansia che ci consegnasse questi quadratini da modellare e con le nostre piccole ditina riuscivamo a creare piccoli tortellini che chiamavamo ombelichi di Venere. Riecheggiano nelle mie orecchie le risate e l'allegria di quelle giornate, i profumi e i sapori che si rinnovano ogni volta che ho l'occasione di mangiarne un piatto nei giorni di festa. Le vacanze si sa durano sempre poco, ma nonna Maria sapeva come lasciarci tornare a casa con qualcosa di lei, ecco che prima di partire ci aveva preparato un vassoietto di carta, riciclato dalle paste della domenica, avvolto da un canovaccio ricamato con le sue mani per il mio futuro corredo. Il viaggio in treno del ritorno era meno malinconico, perché sapevo che stringevo tra le mie mani qualcosa di prezioso e mi auguravo che fosse presto di nuovo estate!
cristina, AR il 13 luglio 2018